GRAVELLONA. Diciotto anni di reclusione e oltre 50mila euro di risarcimento. È questa la condanna inflitta dal gup del tribunale di Pavia a Ben Chraiet nel processo con rito abbreviato per la tragedia avvenuta la sera del 16 giugno 2025 all’“Antica Caffetteria”, quando un’auto lanciata secondo l’accusa volontariamente contro il dehors del locale travolse alcuni clienti, causando la morte di Federica Coviello, 51 anni, e il grave ferimento del compagno Davide Caramaschi. La pena stabilita dal giudice supera anche la richiesta della pubblica accusa, che aveva indicato 16 anni e 4 mesi, nonostante lo sconto previsto dal rito alternativo. Secondo quanto ricostruito, dopo una violenta lite interna e l’allontanamento dal bar, l’imputato avrebbe aggredito la titolare del locale e sottratto le chiavi dell’auto della compagna, utilizzandola poi come “arma” contro l’esterno del bar. L’impatto fu devastante: Coviello, colpita in pieno, venne ricoverata e morì dopo due settimane di agonia all’ospedale Niguarda di Milano. Il compagno della vittima si è salvato ma con gravi conseguenze fisiche e psicologiche. Il giudice ha disposto anche una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro per la parte civile, oltre a 4.065 euro di spese legali, la confisca e distruzione del mezzo e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La difesa, che contesta la ricostruzione sull’intenzionalità omicida, valuta il ricorso in appello dopo il deposito delle motivazioni.
Gravellona, travolse e uccise cliente fuori dal bar: condannato a 18 anni
Pronunciata la sentenza per la tragedia del giugno scorso davanti all’Antica Caffetteria in cui perse la vita la 51enne Federica Coviello







