Gli alberi della libertà vennero piantati come simboli della rivoluzione e del cambiamento, ma anche di continuità. Qualche anno fa ho contribuito alla stesura di un articolo intitolato «The Creation, Content and Use of Urban Tree Strategies by English Local Governments» («La creazione, il significato e l’impiego delle strategie di piantumazione arborea in contesti urbani da parte dei governi locali inglesi»). Pur trattandosi di un testo un po’ arido, il mio impegno è stato ravvivato dalle interviste che ho effettuato girando per l’Inghilterra, da Solihull a Sheffield, da Kensington alla Cornovaglia, a venticinque funzionari del verde, persone in buona parte davvero simpatiche. Impiegati delle amministrazioni locali, questi dirigenti sono responsabili della messa a dimora o della rimozione di tutti gli alberi di un distretto, forse per questo hanno bisogno di un po’ di senso dell’umorismo. Le strategie di piantumazione arborea sono un mezzo per assicurarsi che i comuni pianifichino la gestione delle piante considerando una scala temporale che coinvolga più generazioni. Un albero messo a dimora in una città infatti deve essere accudito sostanzialmente per tutta la vita se si vuole che sopravviva.