<p>Circa 1.150 navi mercantili di stazza superiore a 100 tonnellate lorde, per un controvalore complessivo stimato in circa 125 miliardi di dollari (navi e merci) e una capacità di stiva pari a circa 29 milioni di tonnellate, sono ferme nel Golfo Persico in attesa della ripresa delle normali operazioni a seguito dei recenti progressi diplomatici fra Iran e Usa.
Il dato emerge dall'ultima Safety and Shipping Review pubblicato dalla compagnia assicurativa Allianz Commercial nel quale è segnalato quanto le recenti interruzioni nelle principali vie navigabili internazionali, in primis lo Stretto di Hormuz, contribuiscano a una più ampia escalation dei rischi che interessano le rotte marittime globali. </p><p>Secondo il report le interruzioni causate dal conflitto in Medio Oriente hanno avuto un impatto diretto sull'esposizione assicurativa in campo marittimo, in particolare per le coperture degli scafi e del carico.
Oltre a ciò fino a 20 mila marittimi sono stati colpiti da questa situazione. </p><p>Sebbene le coperture assicurative siano rimaste disponibili per tutto il periodo del conflitto, Allianz Commercial rileva come i premi siano aumentati, riflettendo un maggiore rischio percepito.






