HomeBergamoCronacaLa ricetta di Bossico contro lo spopolamento: “Per frenare la fuga dalla Valle apriamo un asilo nido”Un nuovo atteso servizio per le famiglie con l’obiettivo di combatter un fenomeno che non risparmia neppure il paese di 970 abitanti dell’alta Val CavallinaDaria Schiavi, sindaca di Bossico (Bergamo) e la scelta di aprire un nidoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBossico (Bergamo) – Un nuovo asilo per combattere lo spopolamento dei piccoli comuni bergamaschi, fenomeno che non risparmia neppure Bossico, paese di 970 abitanti dell’alta Val Cavallina. Tutto è pronto per l’inaugurazione della struttura, nuovo servizio della fondazione a cui fa già capo la scuola dell’infanzia “Asilo Lavinia Storti”, che sarà presentato alla comunità domenica in occasione della festa patronale dei Santi Pietro e Paolo. Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori che hanno riguardato il piano terra dell’edificio, affacciato sulla piazza principale di Bossico, proprio di fronte a Municipio, che dal 1915 è il punto di riferimento per l’educazione e la crescita dei bambini del paese.

"Colmata una lacuna”

Spiega Giovanni Spertini, presidente della fondazione: “Abbiamo deciso di offrire alle famiglie di Bossico un asilo nido per colmare una lacuna che, alla lunga, rischiava di impoverire la nostra comunità. Le famiglie oggi hanno bisogno di aiuto e vicinanza per seguire i bambini nella fascia di etica 0-3 anni. Negli ultimi tempi abbiamo visto genitori iscrivere i loro figli agli asili nido di altri paesi dove poi continuavano anche la scuola dell’infanzia. Abbiamo provato ad invertire questo trend e la risposta è stata estremamente positiva: abbiamo già 12 bambini iscritti, che inizieranno a frequentare l’asilo nido dal prossimo 31 agosto, giorno dell’apertura, mentre un bambino inizierà a gennaiodel prossimo anno. In tutto, 13 iscritti a fronte di 14 posti disponibili”.