di Venanzio Postiglione.

Sono luoghi fondamentali per lo sviluppo delle civiltà. Da Gerico, fondata 9mila anni prima di Cristo, a New York. Oggi per tutelare la qualità della loro vita e di chi ci abita, o ci lavora, serve che i primi cittadini non siano più considerati solo degli amministratori. A cominciare dall'Italia

Difficile. Più del previsto. Cerchi una notizia semplice, che pareva semplice, “la città più antica del mondo”, e ti ritrovi nel labirinto. Viene subito fuori Gerico, a un passo dal fiume Giordano, con i richiami biblici che conosciamo, forse fondata 9000 anni prima di Cristo. Ma compare anche Damasco, che però viene messa in discussione da Aleppo, tutte e due siriane. Per non parlare del duello in Mesopotamia tra Ur, famosa per la Ziggurat, e Uruk, patria del leggendario Gilgamesh. Ci sarebbe pure la nostra Matera, in verità, venuta alla luce nella notte dei tempi. La ricerca (vana) serve solo a confermare quello che sappiamo: la nascita delle città e la nascita delle civiltà sono la stessa cosa. Non solo. Dalla democrazia di Atene al Rinascimento a Firenze, dalla Belle Époque a Parigi fino ai grattacieli di New York, entriamo anche nella storia dell’uomo e nell’immaginario collettivo.