"La città ideale nasce dall'esigenza di rimodulare e riscrivere ciò che avevano fatto gli antichi romani, in particolare il Castrum.

Spesso lo immaginiamo solo come un accampamento di soldati legionari, ma in realtà era molto di più: veniva costruito vicino ai fiumi, nelle zone più strategiche, perché rappresentava il modo migliore per vivere.

Non è un caso che poi quei luoghi si siano ingranditi e trasformati in città. La stessa cosa vorremmo fare oggi, ovviamente con obiettivi diversi". Massimiliano Ossini riassume così il senso del nuovo programma "La Città Ideale", che condurrà da sabato 27 dicembre in prima serata su Rai3, per sette puntate.

"Quali sono gli obiettivi di oggi? - spiega all'ANSA -. La longevità, il benessere, la sanità, il welfare e la capacità di affrontare il problema della demografia. Siamo infatti tra i primi Paesi in Europa per numero di persone anziane rispetto ai giovani, e diventa fondamentale cercare di invertire questa rotta. È un problema economico, ma anche sociale, legato alle responsabilità che sempre meno persone sono disposte a prendersi. C'è poi il tema della sicurezza: una città è sicura perché ha più controlli e più telecamere, oppure perché esiste una cultura diffusa del diritto e della convivenza civile? Tutti questi aspetti li abbiamo cercati nelle città del mondo che, chi più chi meno, presentano questi elementi".