Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl 50% dei consumatori del lusso utilizza già l’intelligenza artificiale in qualsiasi momento del processo decisionale d’acquisto. Un consumatore su quattro la utilizza per scoprire nuovi brand e prodotti e due su tre la usano per confrontare diverse alternative prima di acquistare. Ma, soprattutto, quasi tutti prevedono di continuare ad avvalersene in futuro: una sfida per i brand e le aziende del settore, chiamati a una «call to action» per aggiornare il proprio modello di marketing in modo da costruire significato ed essere più rilevanti nei motori di ricerca basati sull’IA.
È una delle evidenze del Monitor Altagamma-Bain sui Mercati mondiali dei beni personali di lusso, realizzato da Bain & Company in collaborazione con Altagamma e presentato a Milano. Le crociere sono sempre più apprezzate dai consumatori più giovani
Il settore resiste, malgrado l’impatto dei fattori esogeni
Secondo il consueto aggiornamento di metà anno, il settore, «benché fortemente impattato da temi esogeni, resiste», mostrando «numeri non brillantissimi, ma positivi», ha detto Claudia D’Arpizio, senior partner e responsabile globale moda e lusso di Bain & Company. Il 60% dei brand mostra risultati al di sopra dei livelli dello scorso anno.










