I lavori eseguiti dopo il rilascio di una falsa asseverazione non riducono il profitto confiscabile né salvano il beneficio fiscale ottenuto, poiché il credito d'imposta generato da un'attestazione non veritiera deve essere considerato integralmente illecito, con conseguente decadenza dall'intera agevolazione: lo ha ribadito la Corte di cassazione, sesta sezione penale, con la sentenza n. 21670 deContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggiapprofittando della Promo Estate
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