<p>In uno scenario internazionale sempre più complesso e incerto, l’agroalimentare italiano è stato resiliente: «La reputazione dei nostri marchi, la qualità dei prodotti e la capacità delle imprese di costruire relazioni di lungo periodo con clienti e distributori, nonché un’elevata capacità delle imprese di adattarsi al cambiamento rappresentano un patrimonio competitivo che continua a fare la differenza sui mercati internazionali».
Lo ha spiegato a <em>MF-Milano Finanza</em>, il cavaliere del Lavoro <strong>Giacomo Ponti</strong>, che è ad del Gruppo Ponti, presidente di Federvini e di <strong>Italia del Gusto</strong>, il consorzio composto da 30 aziende del settore alimentare e vinicolo italiano (con un fatturato aggregato di 22 miliardi), fondata da Giovanni Rana, e che compie 20 anni.
La sua funzione è quella di rafforzare la competitività internazionale delle imprese attraverso strategie condivise di marketing, comunicazione e sviluppo sui mercati esteri. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/dazi-cresce-l-export-dell-italia-verso-gli-usa-7-2-ma-e-boom-di-farmaci-che-importiamo-dalla-cina-202603231232148014">Dazi, cresce l’export dell’Italia verso gli Usa (+7,2).







