Dall'economia alla difesa, passando per la cultura, una pioggia di accordi per rafforzare la cooperazione tra Italia e Francia e dare vita a una nuova alleanza che rilanci i rapporti tra i due Paesi.
È il risultato del vertice Roma-Parigi svoltosi a Cape d'Antibes e del Business Forum tenutosi a margine del summit nella località di Le Cannet e al quale hanno partecipato i due ministri degli Esteri, Antonio Tajani e Jean-Noel Barrot. Davanti a loro, un parterre di circa 300 industriali in prima fila nei progetti italo-francesi e nella programmazione bilaterale.
Tajani e Barrot hanno sottolineato con forza come obiettivo comune e prioritario per Roma e Parigi sia la difesa dell'industria e dell'agricoltura, mettendo in guardia Bruxelles sul fronte del bilancio comunitario. "Se non c'è industria non c'è lavoro e se non c'è lavoro non c'è crescita. L'industria è la nostra forza", ha sottolineato il titolare della Farnesina, ricordando che se l'Italia ha superato la crisi del Covid e la crisi finanziaria, se esporta nonostante due guerre i dazi di Trump" il merito è proprio dell'industria. E, rivolto a Bruxelles, ha sottolineato come "si deve capire che non si va lontano con una politica ambientale che va contro l'industria e l'agricoltura: bisogna difendere l'economia reale e al tempo stesso l'ecologia".











