PASQUALE DE SALVIA - TARANTO «Chissà se Giò Ponti, nel progettare – negli anni ’60 – la Concattedrale di Taranto, ha immaginato anche che, per la sua posizione, sarebbe stata lo sfondo finale di una delle arterie più lunghe del Borgo della città da sud-ovest a nord-est, Via Dante Alighieri (2,4 chilometri). Se vi capita di percorrerla a piedi fin dall’inizio, cioè dal Lungomare Vittorio Emanuele, vi accorgerete che, passo dopo passo, comparirà sullo sfondo la vetta di questo complesso architettonico, il Campanile, costituito da due pareti, traforate da ottanta finestre, incastrate tra due torri campanarie. Proseguendo, compare la facciata con un’ampia scalinata che ricorda il pronaos degli antichi templi greci. Con il mutare dell’inclinazione dei raggi solari, dall’alba al tramonto, cambia anche lo scenario», ci scrive Pasquale De Salvia. Cari Lettori, inviateci le vostre fotografie all’indirizzo email ufficio.centrale@gazzettamezzogiorno.it indicando nell’oggetto nome, cognome e città di provenienza dell’autore dello scatto e inserendo nel testo una breve didascalia descrittiva del soggetto ritratto.
La foto del giorno del 26 giugno 2026
PASQUALE DE SALVIA - TARANTO «Chissà se Giò Ponti, nel progettare – negli anni ’60 – la Concattedrale di Taranto, ha immaginato anche che, per la sua posizione, sarebbe stata lo sfondo finale di una delle arterie più lunghe del Borgo della città da...







