PASQUALE DE SALVIA, TARANTO - «Percorrendo la Statale Adriatica a sud di Bari, a pochi chilometri da Brindisi, si incontra un Santuario, di costruzione recente (anni ‘60), ma di particolare interesse archeologico e religioso, perchè ingloba i resti di una Chiesa antica, già citata in un documento del 1777, il Cabreo (Inventario catastale) della Grancia del S.Sepolcro con l’appellativo di “Madonna di Gallico”, da cui Jaddico nel dialetto locale. Alle spalle dell’altare maggiore si erge un moncone di muro con un prezioso affresco con l’immagine della Beata Vergine Maria con in braccio il Bambino Gesù sulla destra, mentre con la mano sinistra sorregge un gallo, da cui proviene il nome attribuitole. Dopo la sua casuale scoperta negli anni ’60, in mezzo a rovi e piante selvatiche, da parte di un vigile urbano della zona, pare in seguito ad un sogno, fu oggetto di venerazione: con l’edificazione di una chiesa con adiacente convento, affidato all’Ordine del Carmelitani, è diventata meta di fedeli e pellegrini».