È tempo di bilanci per il progetto “Venti a favore delle donne: percorsi di libertà per donne che subiscono violenza” ideato e coordinato dall’associazione Thamaia grazie al sostegno della Fondazione con il Sud che ha ritenuto i risultati di questa esperienza triennale talmente positivi per il territorio da avere annunciato che continuerà a finanziare direttamente le attività del centro antiviolenza. Un riconoscimento dell’importanza di questo progetto caratterizzato da un approccio sistemico e integrato e dal lavoro in rete con istituzioni, associazioni e scuole. “Una scelta - ha sottolineato la presidente di Thamaia Anna Agosta alla presentazione del dossier finale alla Biblioteca Ursino Recupero - non solo metodologica, ma profondamente politica che ha riconosciuto ai centri antiviolenza il ruolo di presidi di tutela e competenza che rivendicano da anni”.

Grazie al progetto è stata ampliata la rete territoriale a tutela delle donne che hanno subito violenza: sono stati coinvolti 16 partner di cui 5 Comuni (Catania, Misterbianco, Motta, Paternò e Adrano, quest’ultimo ha deciso di mantenere aperto il centro antiviolenza e ha destinato a casa rifugio un immobile confiscato alla mafia), 4 scuole (San Giorgio, Sante Giuffrida di Adrano, Marconi di Paternò e Playschool di Misterbianco), il Policlinico, l’Ordine dei giornalisti di Sicilia e 5 enti del Terzo settore (Centro Astalli, Unione italiana ciechi, Confcooperative, Acli, associazione A Ibla Maior).