Si consolida la rete locale di contrasto alla violenza di genere, rafforzando gli strumenti di prevenzione, protezione e di supporto...Si consolida la rete locale di contrasto alla violenza di genere, rafforzando gli strumenti di prevenzione, protezione e di supporto per le vittime. Il centro antiviolenza “L’una per l’altra“ della Casa delle Donne è stato scelto – insieme ad altri cinque presidi in Italia – per un programma mirato al sostegno delle donne migranti promosso dall’associazione nazionale Dire, che ha coinvolto le operatrici del centro e diverse realtà del territorio: dalla Croce Verde ai medici volontari del Mevv, dal progetto Anti-tratta all’Arci, dall’Inps alla Cgil.
L’obiettivo è migliorare l’accesso e la presa in carico delle donne con un background migratorio nei Centri Antiviolenza, rafforzando le competenze delle operatrici e delle mediatrici culturali, e costruendo un’attività di sensibilizzazione e collaborazione con le realtà che operano sul territorio. Il fine è cogliere i segnali della violenza, offrire percorsi sicuri e un sostegno concreto alle donne che subiscono qualsiasi forma di abuso e sopruso.
E proprio per sostenere il percorso di fuoriuscita dalla violenza, è stata ufficializzata con un protocollo la collaborazione tra la Casa delle Donne, rappresentata dalla presidente Ersilia Raffaelli, e la Cgil di Viareggio, con la delegata Daniela Ricchetti, che attraverso i servizi di patronato e Caf garantisce un supporto concreto per la difesa e la riconquista dell’autonomia. In particolare nella presentazione delle pratiche per la richiesta dell’aspettativa retribuita di novanta giorni che l’Inps mette a disposizione per motivi di violenza, e nell’attivazione di quella di ulteriori novanta giorni pagata dall’azienda per alcune categorie. "Uno strumento essenziale – spiegano dalla Casa delle Donne – per permettere alle donne che scelgono di denunciare di non dover rinunciare al proprio lavoro e alla propria indipendenza".






