HomePesaroCronacaTornare alla vita dopo le violenze. Con sport e creatività si può fareSi chiama "Strong-her" e riserva attività gratuite per le donne maltrattate. Gli ideatori: "Vogliamo far ripartire le loro esistenze" .La presentazione del progetto «Strong-her», a favore delle donn e maltrattate, svoltasi ieri in ComuneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOffrire attività sportive e laboratori creativi gratuiti alle donne che hanno subìto violenza e ai loro figli, affinché possano ritrovare momenti di svago e benessere ma anche concrete possibilità di reinserimento sociale nel loro difficile percorso di uscita dalla violenza.

E’ questa la finalità dell’iniziativa "Strong-Her", ideata dall’associazione sportiva Filosport con la collaborazione di alcune realtà del territorio come il Centro Antiviolenza "Parla con noi", l’Ambito territoriale sociale 1 e l’associazione Percorso Donna. Un progetto che vedrà coinvolte 10 donne, che saranno individuate dal Centro Antiviolenza e 10 bambini e ragazzi, dai 6 ai 25 anni, che saranno impegnati in un percorso di sei mesi. "L’idea nasce dall’ascolto di alcune donne che stanno affrontando un percorso di uscita dalla violenza – dice Filomena Patella, psicologa e presidente dell’associazione Filosport – cercando di rimettere al centro le loro esigenze ed offrire loro un’opportunità in più per ripartire. Sappiamo che chi ha subìto una violenza spesso si ritrova anche a vivere in condizioni economiche difficili e pensare al benessere o alle attività sportive diviene secondario. Inoltre le donne maltrattate vivono spesso una condizione di isolamento e lo sport può aiutarle a ritrovare la loro socialità". La presidente Patella aggiunge: "Il titolo del progetto "Strong-Her", in inglese, se letto tutto insieme, significa ‘più forte’. Ma se separiamo le due parole Strong ed Her, il significato cambia e salta subito all’occhio sottolineando la ‘forza della donna’". Tra le attività sportive proposte ci sono ad esempio corsa o nuoto, ma sono presenti anche attività extra sportive, come dei laboratori artistici o un laboratorio proposto dall’associazione Pesaro 30, dove si insegna alle ragazze e ai loro figli come fare piccole sistemazioni alle biciclette.