a

La premier Giorgia Meloni è volata oggi 25 giugno a Cap d'Antibes, in Francia, per partecipere alla trentaseiesima edizione del vertice intergovernativo Italia-Francia. Ad accoglierla, il presidente Emmanuel Macron con cui è stato ribadito il legame "storico e strutturato" tra i due paesi fondatori dell'Ue senza i quali "l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono".

Tra i dossier strategici affrontati, un ruolo centrale è stato riservato alla difesa. La presidente del Consiglio ha richiamato il valore della cooperazione industriale, a partire dal sistema antimissile Samp/T che è considerato uno dei pilastri dell'autonomia strategica dell'Unione. Un settore destinato a rafforzarsi ulteriormente alla luce delle tensioni internazionali, dalla guerra in Ucraina alle crisi in Medio Oriente. Un tema che si è legato all'impegno comune verso il "rafforzamento dell'indipendenza energetica europea" e quindi al dossier nucleare civile. E poi spazio, industria, ma soprattutto economia con l'interscambio commerciale fra i paesi che nel 2025 ha superato il record di 112 miliardi di euro.

Quello che più interessa i due alleati è senza dubbio il fronte globale e nello specifico le aree di conflitto. Da Kyev a Gaza, passando per il Libano su cui Meloni ha annunciato l'intenzione di promuovere insieme a Parigi una coalizione internazionale a sostegno del Libano nella fase successiva alla conclusione della missione Unifil.