Al processo per la morte di Andrea Prospero si è parlato delle chat tra il 19enne, trovato senza vita nel gennaio 2025 in un b&b a Perugia, e il coetaneo imputato per istigazione o aiuto al suicidio. In più occasioni i due si sarebbero confrontati sulle diverse modalità per togliersi la vita.
Andrea Prospero.
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Prosegue il processo per la morte di Andrea Prospero, lo studente universitario di Lanciano trovato morto nel gennaio 2025 in un bed& breakfast del centro storico di Perugia. Imputato per istigazione o aiuto al suicidio è un ragazzo romano, Emiliano Volpe, con cui il 19enne avrebbe avuto contatti virtuali a partire dal 2023 attraverso alcune chat online.
Nelle conversazioni tra i due la parola "suicidio" ricorreva continuamente e i dialoghi con il tempo erano diventati sempre più dettagliati sulle modalità per togliersi la vita. Mesi di messaggi culminati negli scambi del giorno della morte del ragazzo. A ricostruire il contenuto degli scambi sono stati gli investigatori della Polizia postale, sentiti oggi, giovedì 25 giugno, come testimoni. All'udienza erano presenti l'imputato e i familiari della vittima.







