Sarà processato con rito immediato il diciottenne romano ritenuto responsabile del reato di istigazione o aiuto al suicidio in relazione al decesso di Andrea Prospero, 19 anni, studente universitario di Lanciano (Chieti).

Il giovane, al primo anno di informatica all'Università di Perugia, è morto suicida nel capoluogo umbro nel gennaio 2025 nella camera di un B&B nel centro storico, presa in affitto nonostante alloggiasse in un ostello.

Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, che ha emesso il decreto di giudizio immediato. Il dibattimento comincerà dinanzi il tribunale del capoluogo umbro il prossimo 8 ottobre.

Il diciottenne era stato destinatario, il 17 marzo scorso, di una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip di Perugia. Nei mesi trascorsi sono state completate, da parte della polizia postale e della squadra mobile, le analisi dei dispositivi sottoposti a sequestro e delle chat intercorse tra la vittima e l'imputato e si è ritenuto, quindi, che il quadro probatorio complessivamente acquisito - spiega la procura di Perugia - giustificasse la richiesta di giudizio immediato nei confronti dell'imputato, ancora in stato di custodia cautelare domiciliare.