PERUGIA - E.V., il 18enne romano noto come Valemno e accusato di aver istigato e aiutato al suicidio Andrea Prospero, lo studente trovato morto a gennaio in centro, è evaso dagli arresti domiciliari. È quanto emerge dalle carte dell’inchiesta sul decesso del 19enne di Lanciano, ucciso da un’overdose di farmaci e droga vissuta in diretta in chat proprio con l’amico virtuale. Il giovane, ai domiciliari da marzo nella casa in cui viveva con i suoi genitori a Roma in zona Prenestina, nelle scorse settimane sarebbe infatti uscito dall’abitazione in cui era recluso. Non un tentativo di fuga dalla giustizia, quanto una difficoltà espressa a vivere con la famiglia in questa situazione. Insomma, un bisogno di evadere dalle troppe liti e dalle tensioni scoppiate con i genitori dopo l’arrivo della polizia con la notifica dell’arresto, conseguente alle indagini svolte a Perugia dalla squadra mobile e dalla polizia postale. Così, il 12 giugno, il giovane è uscito magari sbattendo la porta ma nel suo caso quella passeggiata per la legge è senza dubbio un’evasione. Non è stato disposto un aggravamento della misura cautelare a suo carico, ma viste le difficoltà è stato deciso il suo trasferimento a casa di un altro familiare. è qui che Valemno, che in quell’ultima drammatica chat ha convinto Prospero a ingerire le pasticche che lo hanno ucciso, lamentando poi di non averlo fatto insieme, adesso aspetterà l’inizio del processo con giudizio immediato previsto il prossimo 8 ottobre. Infatti anche l’ulteriore richiesta di revoca degli arresti domiciliari inoltrata dal suo legale, Alessandro Ricci, è stata rigettata dal giudice.
Prospero, evaso il 18enne accusato della sua morte. «Troppe liti con i miei»
PERUGIA - E.V., il 18enne romano noto come Valemno e accusato di aver istigato e aiutato al suicidio Andrea Prospero, lo studente trovato morto a gennaio in centro, è evaso dagli...






