Pubblicato il: 25/06/2026 – 19:00

PAOLA Dubbi sull’incidente, servono ulteriori accertamenti dopo il blocco della salma e il sequestro probatorio per eseguire l’esame autoptico. È arrivata in queste ore l’ufficialità che è «necessario procedere all’autopsia sulla salma» di Giancarlo Muti: dalla Procura di Paola – che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale – arriva l’ok a ulteriori accertamenti sul caso del 63enne di Cetraro deceduto il 18 giugno scorso a seguito di un incidente sulla SS18 all’altezza di Guardia Piemontese, per il quale è già indagato un 37enne di Catanzaro.Le prime ricostruzioni della dinamica hanno accertato che la Ford Focus su cui viaggiava la vittima in direzione sud è stata impattata sul fianco sinistro da una Ford Tourneo che procedeva in direzione opposta e, nei pressi del viadotto Simone, ha invaso la corsia «per cause allo stato sconosciute» ma con una «condotta colposa imprudente, imperita e negligente» come si legge nel decreto di convalida di sequestro probatorio del tribunale di Paola sottoscritto dal sostituto procuratore Chiara Pezone.

Sessanta giorni per fare chiarezza

L’avvocato cosentino Luca Mazziotti difende le persone offese ovvero la moglie, la mamma e la sorella di Giancarlo Muti, e tre giorni fa la Procura ha fissato gli accertamenti tecnici irripetibili, conferendo l’incarico al dott. Matteo Antonio Sacco: adesso il consulente dovrà accertare «quale sia stata la causa del decesso di Muti, precisando (…) se il decesso sia stato determinato direttamente dal sinistro stradale o se abbia avuto un malore antecedente». Il pm Pezone ha accordato a Sacco un termine di 60 giorni per produrre la documentazione richiesta. L’autopsia è stata eseguita lunedì 22 giugno, lo stesso giorno dell’incarico al dott. Sacco, e la salma è stata poi restituita alla famiglia oggi, giorno in cui si sono celebrati i funerali fissati in un primo momento proprio per la mattina di lunedì 22.