La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, presentata ieri mattina in una conferenza stampa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, racconta uno spaccato complesso, che va ben oltre quello dell’uso di sostanze stupefacenti.
Università di Firenze, dieci minuti di lezione in «urdu» a una dottoranda pachistana sull’elettromagnetismo. Crudeltà? No felicità. «Lei aveva le lacrime agli occhi perché sentiva parlare la lingua della sua mamma».
Sta crollando tutto e non è nemmeno colpa dei fascisti. Il bello è che a sinistra stanno facendo tutto da soli: il woke sconfessato da tutti non ha smesso di avvelenare i pozzi del pensiero dominante, infetta e crea zombie intellettuali che si azzannano fra loro. La cultura progressista deflagra, è sbriciolata dall’onda d’urto prodotta dai suoi cortocircuiti interni.
Mentre a inizio settimana Italia, Cile, Camerun e Santa Sede lanciavano a Ginevra una moratoria internazionale sulla maternità surrogata, da raggiungere attraverso la sottoscrizione di una «Dichiarazione politica congiunta», la Società italiana di pediatria (Sip) e l’Associazione culturale pediatri (Acp) erano impegnate a lanciare Oltre lo sguardo.










