Nel 2025, quasi 350 mila studenti under18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell'anno: è quanto emerge dalla relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia. Cannabis e cocaina sono ancora le sostanze più diffuse, mentre si osserva "una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive"

Nel 2025, quasi 350 mila studenti under18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell'anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 2024 (20%)". È il quadro preoccupante che è emerso dalla relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia diffusa il 24 giugno, alla vigilia della Giornata mondiale contro le droghe e le dipendenze, in programma oggi. Cannabis e cocaina, rileva il report, continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, mentre si osserva "una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi".

Tra gli studenti di 15-19 anni, "dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si osserva una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo". Tra gli studenti in questa fascia d'età oltre il 26% riferisce di aver consumato almeno una sostanza psicoattiva illegale. Il fenomeno dell'uso combinato di sostanze vede poi coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: l'11% ne ha fatto uso nel 2025.