Il problema dell'inquadramento giuridico. L'intervista all'AdnKronos di Andrea Bacchin di Nidil Cgil Milano, il sindacato che si occupa delle nuove tipologie di lavoro

Al sole, con picchi di 36 gradi, in attesa dei 39 di domenica. Sere tropicali, anche a Milano: loro sempre lì, a pedalare. Veloci nella consegna, spesso - troppo spesso - invisibili nei diritti. Con l'arrivo dell'estate e l'impennata delle temperature, si ripresenta drammatico il tema della tutela della salute per i lavoratori delle consegne. A lanciare l'allarme è Andrea Bacchin di Nidil Cgil Milano, il sindacato che si occupa delle nuove tipologie di lavoro. Il problema, spiega in un'intervista all'AdnKronos, è un paradosso tutto strutturale: a differenza di altri settori, per i rider l'ordinanza di blocco delle attività per il caldo si traduce in un immediato azzeramento dello stipendio. "Si rischia di riproporre anche quest'anno il tema oppositivo di garantire la sicurezza o garantire il reddito", esordisce Bacchin.

..Il problema di inquadramento giuridico..

"I lavoratori sono inquadrati per lo più come autonomi e non hanno diritto a nessuna forma di ammortizzatore sociale". È qui che si consuma la frattura con altre categorie: se alcune Regioni intervengono bloccando le attività con il termometro oltre i 40 gradi, nell'agricoltura o nell'edilizia scattano le casse integrazioni o le forme di continuità reddituale. Per i lavoratori delle piattaforme no. "I rider si trovano nel dilemma di dover scegliere fra la sicurezza e il portare a casa il reddito. Anzi, se non sceglie qualcuno per loro: nel momento in cui una Regione decide il fermo, le piattaforme bloccano il servizio e il lavoratore perde il reddito."Per questo motivo, la struttura nazionale del sindacato chiederà nelle prossime ore un incontro formale per "per studiare delle soluzioni idonee per fronteggiare l'emergenza".