Dopo le accuse iraniane all’Italia, seguite alle parole di Mark Rutte sui 500 voli statunitensi che sarebbero partiti dalle basi militari in Italia durante la guerra con Teheran, Antonio Tajani ha telefonato alla sua controparte, Abbas Araghchi: “L'Italia non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare e non ha mai autorizzato l'utilizzo delle basi per azioni di guerra contro l'Iran, nel rispetto più rigoroso dei trattati con gli Stati Uniti - ha scritto su X il ministro degli Esteri italiano -. Ho chiesto che si torni a una piena apertura dello Stretto di Hormuz favorendo il passaggio di tutte le navi cargo italiane ancora bloccate. La riapertura dell'ambasciata italiana a Teheran è un forte segnale di dialogo anche in vista della ripresa dei rapporti economici e culturali”.
Dopo le accuse iraniane, Tajani chiama Araghchi: "L'Italia non ha mai dato basi per azioni di guerra"
L'Italia è stata accusata di "complicità" nella guerra degli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri italiano rivendica anche la riapertura dell'ambasciata a Tehe











