Teheran accusa pubblicamente l’Italia di aver partecipato all’“aggressione” contro l’Iran dopo un’intervista del segretario generale della Nato Mark Rutte. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani respinge le accuse, ribadisce che Roma ha autorizzato solo attività logistiche e rilancia il dialogo con l’Iran
L’Iran ha accusato pubblicamente l’Italia di aver partecipato alla “aggressione” americano-israeliana contro il Paese, utilizzando le dichiarazioni del segretario generale della NATO Mark Rutte, durante un’intervista a Fox News, per rafforzare la propria narrativa diplomatica. La presa di posizione di Teheran arriva nonostante il governo italiano abbia più volte sostenuto che le autorizzazioni concesse agli Stati Uniti riguardavano esclusivamente attività logistiche e non operazioni di combattimento.
Su X, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha scritto questa mattina che Italia e Romania sono state “esplicitamente nominate” da Rutte come partecipanti all’aggressione contro l’Iran. Per questo, ha aggiunto, i due Paesi, insieme agli altri Stati europei che avrebbero sostenuto quella che definisce l’“aggressione americano-israeliana”, dovrebbero spiegare “ai propri cittadini e al mondo” perché hanno scelto di “colludere in questo palese atto di aggressione”.










