MONTEGROTTO (PADOVA) - La mamma di 34 anni Valentina Boscaro, il prossimo 24 giugno tornerà davanti ai giudici della Corte suprema. Il sostituto procuratore generale di Venezia Nicola Proto, infatti, aveva chiesto alla Cassazione lo scorso marzo di annullare la sentenza con la quale, il 30 ottobre del 2025, la Corte d'Assise d'Appello concedeva a Boscaro difesa dall'avvocato Alberto Berardi l'attenuante della provocazione e le riduceva a 17 anni la condanna per aver ucciso con una coltellata al petto il suo fidanzato Mattia Caruso di 31 anni.
Omicidio Caruso, la Procura ricorre in Cassazione: «Il processo a Valentina Boscaro è da rifare» IL RICORSO Quello tra Valentina e Mattia non era un rapporto sbilanciato ma un legame "che aveva una natura sostanzialmente paritaria in quanto ognuno di loro dava sfogo alla propria gelosia ossessiva e al desiderio di dominio sull'altro, utilizzando i mezzi rispettivamente a propria disposizione". In più lei, non era "esasperata". Su queste basi è stata formulata la richiesta della procura generale lagunare. Al ricorso ai Supremi Giudici si sono uniti anche i legali della famiglia Caruso, le avvocatesse Francesca Betto e Anna Desiderio. Secondo la procura generale, i giudici del secondo processo d'Appello hanno calibrato male il rapporto tra i due ritenendolo "erroneamente connotato dalla predominanza" di Caruso nei confronti della sua fidanzata e che si era "concretizzato in comportamenti violenti sia pregressi che immediatamente precedenti" all'omicidio.Ma sarebbe una lettura sbagliata, stando alla tesi del sostituto pm generale Proto, per effetto della quale è stata descritta una situazione "in termini diversi da quanto accaduto" quella sera, quando a far innervosire Valentina Boscaro era stata la decisione di Mattia Caruso di lasciare in tutta fretta il ristorante di Montegrotto. Comportamento che pur causando un'"alterazione emotiva" non sarebbe stato sufficiente a soddisfare ciò che serve per il riconoscimento dell'attenuante della provocazione, ovvero la "proporzione della reazione rispetto alla condotta".Valentina Boscaro, la lettera ai giudici dopo l'omicidio di Mattia Caruso: «Gli ho tolto la vita, ma temevo per la mia» I FATTI La vita di Mattia Caruso nella notte tra il 25 e il 26 settembre 2022. Mattia e Valentina hanno trascorsa insieme la serata. Dopo aver cenato a casa di lei, in zona Montà a Padova, i due sono saliti sull'auto della mamma alla volta del club Laghi di Sant'Antonio, nella zona industriale tra Montegrotto e Torreglia. Alle 23.30 sono usciti. Sono risaliti nella berlina: al posto di guida si è seduto Mattia. Attraversata la zona industriale, tornando in direzione di Padova, appena due chilometri dopo la partenza, la Mercedes ha accostato. Dalla portiera lato guidatore è uscito Mattia: si è aggrappato per un attimo, poi è stramazzato al suolo in una pozza di sangue. Attualmente Valentina Boscaro si trova agli arresti domiciliari.






