Crollati interi edifici per le potenti scosse: situazione critica
Roma, 25 giu. (askanews) – Corsa contro il tempo per tirare fuori le persone intrappolate sotto alle macerie in Venezuela dopo le due potenti scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5, che hanno colpito il Paese, causando il crollo di interi edifici e provocando centinaia di feriti e oltre 30 morti, secondo un bilancio molto provvisorio.
A La Guaira, vicino alla capitale Caracas, la più colpita, residenti e soccorritori, riuniti davanti a un edificio distrutto affermano di poter sentire le grida delle persone ancora in vita.
Jose Pacheco, a capo delle operazioni della squadra di soccorso venezuelana dice, indicando gli enormi edifici collassati: “La situazione è molto critica. Mancano i macchinari e le risorse umane necessarie. La gente deve venire ad aiutare”. “È stato terribile – racconta una sopravvissuta – tutto è crollato, tutto… È stato terribile. È una cosa che non augurerei a nessuno: un’esperienza terribile. Ringraziamo Dio di essere ancora vivi, ma in questo momento ci sono persone che soffrono perché i loro familiari sono intrappolati sotto le macerie, schiacciati sotto di esse, e non riescono a tirarli fuori”.












