La lunga discesa del petrolio (che torna ai livelli pre-guerra)Il petrolio Brent, benchmark internazionale di riferimento per l'Europa, è sceso giovedì sotto i livelli precedenti all'attacco di Usa e Israele contro l'Iran, grazie alla graduale ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz. Il prezzo del barile con consegna ad agosto ha perso nelle contrattazioni notturne oltre l'1%, raggiungendo i 72,44 dollari, rispetto alla chiusura di 72,48 dollari del 27 febbraio, il giorno prima dell'inizio del conflitto.
A Milano corre StmPiazza Affari inizia la seduta in territorio positivo, con l'indice Ftse Mib che guadagna nelle prime battute lo 0,35% a 51.817,47 punti. Sul listino i guadagni maggiori sono per il titolo Stm, che guadagna il +4% sulla scia della tornata fiducia nel settore tech e dell'IA dopo la trimestrale oltre le attese del colosso Usa dei chip Micron. Tra i titoli in rialzo, Banco Bpm (+0,5%) dopo le indiscrezioni sull'ipotesi che Credit Agricole, tramite una partecipazione diretta e derivati, sarebbe al 29,9% di Piazza Meda. Guadagni anche per Prysmian +1,89%, Diasorin +1,02%, Italgas +1,02%, A2a +0,97%. Tim guadagna lo 0,50%. Vendite invece per Lottomatica -2,22%, Leonardo -1,43%, Avio -1,31%, Fincantieri -1,04%, Nexi -1,14%. Sul fronte valutario, l'euro si avvia poco mosso e resta sotto quota 1,14 dollari sui livelli più bassi da giugno 2025, appesantito dal generale rafforzamento del biglietto verde in un contesto di aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine dell'anno. La valuta europea viene scambiata a 1,1355 dollari (-0,03%) e a 183,79 yen (+0,01). Quanto all'obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 72 punti, in linea con la chiusura di ieri. Il rendimento scende al 3,59% dal 3,60%.(Qui i dati in tempo reale)











