Susan Prescott, la vicepresidente per le relazioni globali con gli sviluppatori e le aziende e per le iniziative di Education: «Le ragazze sono il 40% della classe, la prospettiva femminile è importante»

Era il 2016 quando nell’area dove sorgeva la Cirio, a San Giovanni a Teduccio, uno dei quartieri più difficili di Napoli, veniva inaugurata quella che Gaetano Manfredi — allora rettore dell’università Federico II — definiva una «fabbrica del sapere». La prima Apple Developer Academy aperta agli studenti internazionali nel mondo compie dieci anni. In attesa del Graduation Day dell’ultima classe di diplomati che si terrà domani, i festeggiamenti per i dieci anni si tengono oggi, 25 giugno, insieme alla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del rettore della Federico II Matteo Lorito e dell’attuale sindaco di Napoli: proprio Gaetano Manfredi, che così tanto ha voluto questo progetto nella sua città.

Dieci anni si traducono in più di tremila studenti formati, tantissime nuove app sviluppate, molte giovani imprese nate e una sfida, vinta. Ne è certa Susan Prescott, vicepresidente di Apple responsabile delle relazioni con gli sviluppatori e delle iniziative Education: «Siamo estremamente soddisfatti della scelta. Roma e Milano non ci sembravano adatte allora. Volevamo portare i nostri programmi in un luogo dove potesse esserci un impatto significativo sulla vita dei singoli studenti ma, cosa più importante, sul tessuto sociale della comunità. E Napoli ci è sembrava perfetta: è la città dell’energia, del talento, della creatività e della resilienza».