«Dieci anni fa sembrava una scommessa impossibile, una grande utopia. Oggi possiamo dire che è una scommessa vinta». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della cerimonia per il decennale della Apple Developer Academy, nata dalla collaborazione tra Apple e l'Università Federico II a San Giovanni a Teduccio. «Bisognava — ha ricordato il primo cittadino, che ha vissuto la nascita del progetto prima da rettore dell'ateneo e ora da sindaco — trasferire un pezzo importante dell'università in questo territorio e mettere in campo un modello completamente innovativo, dove la didattica tradizionale e quella delle Academy coesistessero nello stesso spazio con aziende e incubatori d'impresa».
Un modello che, secondo Manfredi, ha innescato una «straordinaria esperienza di rigenerazione urbana, cambiando la faccia di questo territorio e attraendo tantissimi investimenti». Il sindaco ha poi snocciolato i dati sull'impatto occupazionale ed economico: «Sono stati creati migliaia di posti di lavoro. Gli ultimi dati della Banca d'Italia ci dicono che Napoli, insieme a Milano, è la città con il maggior incremento di occupazione negli ultimi anni nelle alte tecnologie e nei servizi avanzati». Risultati concreti che si traducono in un possibile freno all'emigrazione giovanile: «Migliaia di ragazzi che sarebbero andati via sono rimasti qui perché hanno trovato un'opportunità qualificata».Il futuro del polo di San Giovanni, ha concluso Manfredi, guarda ora a nuovi traguardi: «Il progetto si sta ulteriormente sviluppando con nuovi ambiti strategici, come il supercalcolo, le tecnologie quantistiche e le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale. Prospettive promettenti che possono dare lavoro qualificato ai nostri ragazzi ".«L'Apple Developer Academy non è solo della Federico II, è una risorsa nazionale," ha spiegato con orgoglio il rettore Matteo Lorito. «I ragazzi che passano di qui non vengono necessariamente assunti da Apple, ma acquisiscono una formazione che li rende immediatamente appetibili sul mercato mondiale. Parliamo di un placement del 100%, una cosa straordinaria». Il rettore ha ripercorso le tappe di quello che ha definito «un matrimonio straordinario», consolidatosi cinque anni fa con la definizione formale dei rapporti e culminato con la storica visita e la laurea honoris causa al CEO di Apple, Tim Cook. «A Napoli le cose non succedono per caso," ha concluso Lorito, paragonando il fermento tecnologico ai grandi eventi internazionali che stanno investendo la città. «Se oggi raccogliamo questi frutti, è perché si è seminato bene per tanti anni».«Questi 10 anni sono andati molto bene perché in qualche modo è nato un modello di rigenerazione rispetto ad ex corpi di fabbrica come questi che sono diventati università". Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine della cerimonia per il decennale dell'inaugurazione della Apple Developer Academy, ospitata nel polo tecnologico dell'Università Federico II di Napoli, questa mattina, a San Giovanni a Teduccio. «Nell'università sono nate le academy di formazione che hanno una grande attrattività per tanti ragazzi e ragazze da tutto il mondo, e di conseguenza anche il quartiere ha iniziato a rigenerarsi, adesso si stanno portando avanti la rigenerazione della costa, quindi le bonifiche, i depuratori, e molte imprese che stavano andando via invece sono rimaste e hanno fatto nuove assunzioni e altre sono arrivate - ha aggiunto -. Quindi è un modello che è molto importante, è un modello che ha funzionato che sicuramente in qualche modo a seconda delle identità dei territori può essere anche replicato». «Dieci anni fa nessuno parlava di ecosistemi dell'innovazione, ma a San Giovanni a Teduccio qualcuno ne stava già costruendo uno. 10 anni dopo la fondazione, continua a rappresentare una delle esperienze più innovative in Europa» Lo ha detto la ministra dell'Università e della ricerca Anna Maria Bernini, nel videomessaggio inviato durante la cerimonia per celebrare i 10 anni della Apple Accademy, nel polo universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio. «Qui, prima che l'intelligenza artificiale diventasse una questione globale, l'istruzione basata sulla trasversalità delle discipline stava già accadendo - ha aggiunto la ministra -. E non è un caso che tutto ciò accada a Napoli». Nel suo intervento, Bernini ha poi rimesso al centro della transizione tecnologica il fattore umano, spiegando che l'Academy «continua a ricordarci che l'infrastruttura più importante non è una macchina, non è un algoritmo e non è la tecnologia, ma sono le persone». «Sono i giovani — ha concluso la ministra — ai quali abbiamo il dovere di offrire tutti gli strumenti necessari per immaginare e costruire il futuro».







