Tremila giovani diplomati dalla Apple Academy di San Giovanni a Teduccio a Napoli, 300 l’anno, di cui il 40% stranieri provenienti anche da Paesi molto lontani come Asia, Americhe, e il 60% di italiani. Questi ultimi trovano lavoro entro pochi mesi dal diploma, ma il 30% circa lascia l’Italia. Altre 15 Academy sono sorte nello stesso campus. La Apple Academy, a dieci anni dalla sua istituzione a Napoli, promossa da Gaetano Manfredi rettore e Matteo Renzi presidente del Consiglio, diventa un modello da studiare per trarre insegnamenti su didattica e trasferimento dell’innovazione in Italia.
Ne è convinto Giorgio Ventre, direttore della Academy italo americana sin dalla sua fondazione. «Nel 2016 si era aperta una discussione tra accademici _ racconta Ventre _ sulla opportunità di aprire il nostro ateneo a una collaborazione con le imprese, che ci sembrava particolarmente utile per alcuni dipartimenti stem». E intanto, nello stesso anno in Italia, il Governo e l’Agenzia delle Entrate dialogavano con Apple su imposte e investimenti. Risultato: Apple sbarcò a Napoli con una struttura di formazione, da gestire in partnership con la Federico II, di cui c’era solo un altro esempio nel mondo in Brasile. «La Regione Campania ha dato un importante sostegno, offrendo borse di studio agli studenti fuori sede, ed è stato creato un sistema che ha senza dubbio fatto crescere l’innovazione e le competenze in Campania», aggiunge il professore.







