È il giorno della possibile svolta per quel che riguarda il futuro di Nico Paz. Oggi è previsto a Madrid l’atteso summit fra la dirigenza del Como e quella del Real Madrid per discutere del talento argentino che nelle ultime due stagioni agli ordini di Cesc Fabregas è cresciuto in maniera esponenziale. Difficile sbilanciarsi su quel che potrà accadere anche se al momento tre sono le ipotesi. La prima è facile intuirla: il club lombardo spera ancora di tenere Nico (comunque sotto contratto fino al 2028) prolungando di una stagione la permanenza del calciatore, facendo scivolare il diritto di “recompra“ del Real all’estate 2027.

Purtroppo da una settimana la posizione dei “blancos“ è cambiata, al punto che Florentino Perez vuole riprendersi entro il 30 giugno il calciatore pagando 10 milioni agli Hartono (11 se lo facesse fra un anno), per poi rivenderlo in maniera definitiva ad una cifra non inferiore ai 60 milioni. Anche perché, va detto, Josè Mourinho non può garantire a Paz un posto da titolare.

Il Real (e questa è la seconda ipotesi) sarebbe ben felice di rivendere Paz proprio al Como inserendo una nuova clausola col diritto di “recompra“, questa volta ad una cifra vicina agli 80 milioni. Difficile, se non impossibile (anche per le regole del fair play finanziario) che i lariani possano sostenere un’operazione così onerosa.