Nella dichiarazione finale, i cinque leader hanno espresso la volontà di costruire “un’Europa più forte all’interno di una Nato più forte”, intensificando la cooperazione industriale nel settore della difesa e coordinando gli sforzi per affrontare le nuove sfide alla sicurezza, dalla protezione delle infrastrutture critiche alla cybersicurezza e alla sicurezza energetica. Ampio spazio è stato dedicato anche alla guerra in Ucraina. I leader dell’E5 hanno confermato il sostegno a Kiev e si sono detti favorevoli a un dialogo diretto tra Ucraina e Russia con il coinvolgimento attivo di Europa e Stati Uniti, nella prospettiva di una pace “giusta e duratura”.