La “margherita” perde petali, con il Messina che vede sfumare in pochi giorni un paio di alternative per la carica di direttore sportivo. Il profilo preferito, ormai è noto, resta quello di Antonello Laneri, ma non vi è ancora la certezza che possa essere lui a guidare “l’operazione riscatto” in casa giallorossa. Dunque la società farebbe bene a pensare a un “piano di riserva” nel caso in cui l’esperto dirigente, attualmente legato al Siracusa, dovesse decidere di andare alla Reggina (dopo il subentro ancora atteso di Lotito al timone) o accettare la corte di una squadra di Serie A (il Cagliari?) che gli avrebbe proposto un ruolo da consulente.Ormai fuori dai giochi Vittorio Strianese ed Ettore Meli: nelle scorse settimane accostati al Messina, si sono legati ora a società neo promosse in Serie D. L’Avola, arrivato in quarta serie dopo 53 anni grazie agli spareggi nazionali battendo il Kamarat (che richiederà il ripescaggio da perdente play-off di Eccellenza), nei giorni scorsi ha salutato il direttore sportivo Marco Cammarata e non ha perso tempo per trovare il sostituto. L’incarico, infatti, è stato affidato a Vittorio Strianese (direttore tecnico), dirigente che ha lavorato (e vinto) con Ebolitana, Sapri, Matera, Noto, Acireale, Scordia, Paternò e lo scorso anno protagonista dell’ottima stagione del Milazzo, che da matricola ha conquistato una tranquilla salvezza, sorprendendo nel girone d’andata. Strianese aveva dato priorità proprio al Milazzo, ma nell’incertezza di questi giorni relativamente al futuro dei rossoblù, ha alla fine accettato la corte dell’Avola. All’Acr era stato più che altro “suggerito”, entrando nella lista dei potenziali profili che avrebbero potuto fare bene sia in Eccellenza che eventualmente (in caso di ripescaggio) in Serie D, anticipando i tempi di lavoro. Che invece in casa giallorossa si sono diluiti a più di 40 giorni dall’amara retrocessione ai playout.