HomePratoCronacaPitti Filati, la sfida dei costi. La mani cinesi sulla lana. Materie prime alle stelle: "Rispondiamo con la qualità"Il via della kermesse è vivace. La voce delle imprese: buona la presenza dei clienti americani. Il problema dei costi: magazzini orientali pieni, poca materia prima e i prezzi si impennano.Il via della kermesse è vivace. La voce delle imprese: buona la presenza dei clienti americani. Il problema dei costi: magazzini orientali pieni, poca materia prima e i prezzi si impennano.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMentre la colonnina a Firenze sfiora i quaranta gradi, alla Fortezza da Basso, dove ieri ha inaugurato l’edizione numero 99 di Pitti Immagine Filati, è già inverno: un trionfo di lana, mohair, alpaca. E’ una carezza morbidissima quella delle collezioni delle più importanti filature italiane e internazionali in fiera per presentare le tendenze filati per l’autunno-inverno 2027-2028. La moda è così, ha un tempo tutto suo: il futuro arriva sempre un po’ prima.
Sono 119 le aziende presenti: numeroso il plotone pratese, con 30 aziende espositrici (quasi la metà del totale delle imprese produttrici di filati del distretto), alcune delle quali con più linee e brand. A queste si aggiungono altre aziende della filiera della maglieria o impegnate in attività di servizio. Tra gli stand c’è la consapevolezza del momento complicatissimo che tutta la filiera della moda sta vivendo, con una crisi ostinata. Ma c’è anche la consapevolezza che qualità, ricerca, innovazione e sostenibilità sono le chiavi per reggere l’urto. D’altra parte il primo giorno di Pitti Filati (andrà avanti fino al 26) si è aperto con un movimento vivace di clienti e tanti stranieri. Nutrita la presenza di americani, fitti gli appuntamenti sulle agende delle imprese pratesi, per le quali la stagione fredda è storicamente la più congeniale.









