HomePratoCronacaPitti Filati, cifre incoraggianti. Più di tremila buyers al salone: "Presenze superiori alle attese"Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine, traccia un bilancio della tre giorni fiorentina. La stagione delle fiere continua con il salone di Milano Unica dedicato ai tessuti di alta gamma.Uno degli stand a Pitti Filati (foto Attalmi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello ma anche fornitore di servizi e soluzioni all’industria della maglieria. A tirare le somme è Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine. I numero confermano l’importanza del salone dedicato alla filatura, che nella sua 99ª edizione ha visto 30 aziende espositrici del distretto pratese, alcune delle quali con più linee e brand.
Alla fine della tre giorni che si è tenuta alla Fortezza da Basso, a Pitti Filati hanno partecipato circa 3.300 buyers, di cui oltre 1.700 esteri, registrati da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud. Fortissima, dunque, si conferma la presenza internazionale: significa che i mercati continuano a guardare con estrama attenzione e interesse alla filiera del tessile italiano. "Le filature si sono presentate sull’onda di un inizio 2026 complicato, quindi con molta cautela, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono state superiori alle attese e sono in tanti a ripartire più sereni – continua Cauli – L’edizione di giugno presenta le collezioni invernali, quindi la parte più cospicua della produzione e del fatturato delle filature".








