E Campo Largo, ribattezzato in Calabria “Crampo largo”, dopo le batoste amministrative di Reggio, Crotone, Castrovillari e l’ex Ranucciolandia, ovvero Palmi, come guarda all’imminente avvio della lunga fase pre-elettorale che, tra un anno buono, porterà al rinnovo dei due rami del Parlamento? Con gli occhi di chi ha capito che un riscatto tra le mura domestiche si comincia a costruire ora, non quando mancano due mesi al voto.

Il “Crampo largo” dopo le batoste

Archiviata la sbornia referendaria, che qualche papavero progressista era convinto di capitalizzare anche nelle urne municipali senza però muovere un dito per tirar fuori candidature nuove, da Roma è arrivato l’indirizzo: questa volta squadre forti e coese. A prescindere dalle “innovazioni” della legge elettorale che, lo ribadiamo, dovrebbero aumentare il potere di nomina dei leader e umiliare ancora una volta quello di scelta dei cittadini. Insomma, si profila un’altra porcheria bipartisan, confezionata su misura.

Lo Schlein-pensiero e il partito dei sindaci

Quale che sia il quadro legislativo, chi nel Pd vuole davvero vincere — perché ci sono anche quelli interessati a campare di rendita nella marginalità — è in linea con lo Schlein-pensiero: valorizzare le esperienze amministrative più fresche, che il sindaco sia tesserato, d’area o semplicemente uno che sa fare il sindaco.