HomeAnconaCronacaSentieri interdetti: "Il Parco non è fermo: sopralluoghi e progetti. Falesia, niente costruzioni"Il presidente dell’ente Luigi Conte e il suo staff tecnico ribattono alle accuse di ambientalisti e Avs: "In chi ama la natura non vedo cattiveria, diverso chi vuole montare una battaglia solo politica".Il presidente dell’ente Luigi Conte e il suo staff tecnico ribattono alle accuse di ambientalisti e Avs: "In chi ama la natura non vedo cattiveria, diverso chi vuole montare una battaglia solo politica".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPresidente Conte, quali sono le inesattezze che sono state scritte e dette dagli ambientalisti?
"La cosa più grave che è stata scritta è che il parco ha autorizzato costruzioni sulla falesia. Poi c’è quella che io chiamo una tempesta in un bicchier d’acqua: la chiusura dei sentieri. Su diciotto sentieri del parco, quattro sono chiusi. La percentuale dei chilometri interdetti è irrisoria rispetto ai chilometri totali. Il motivo principale è la sicurezza".
Come state affrontando la questione dei sentieri chiusi?
"Per il Passo del Lupo – dice Conte –, abbiamo già fatto un progetto trasmesso al Ministero, che richiede quattro milioni di euro. Per altri sentieri, come il 311, sono già stati effettuati dei sopralluoghi. Sul 310 stiamo studiando soluzioni per risolverlo almeno in parte. Il parco non è fermo". "’Chiusi’ è un termine improprio – dice Giambartolomei –. I sentieri sono interdetti in conseguenza di una vecchia ordinanza del 1998 della Capitaneria di porto, che vietava l’accesso, il transito e la sosta sul litorale per rischio frana. Sul 312: è interdetto anch’esso dal 1998. Nel 1993 un privato ne aveva tentato la chiusura, nel frattempo è subentrata l’ordinanza della Capitaneria. La questione è rimasta irrisolta, ma stiamo valutando se collegarlo al 311 oppure aprire una trattativa con i proprietari per un ingresso alternativo". "C’era la disponibilità – sottolinea Zannini – di un precedente proprietario a cedere un tratto. Gran parte dei sentieri del parco attraversano proprietà private. Per il 312 la situazione è però cambiata: parte della proprietà è stata acquistata da altri frontisti. L’obiettivo del parco è valutare le opzioni per andare verso la riapertura".









