"Andreotti diceva che gli ambientalisti sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro". L’assessore Alberto Santorelli (foto) risponde così all’allarme lanciato ieri da La Lupus in Fabula sui lavori in corso nell’area aeroportuale destinata all’Adriatic Sound Festival. Una replica dura, politica, ma anche tecnica, con cui l’amministrazione prova a smontare le accuse di presunte urbanizzazioni permanenti dentro il sedime dell’aeroporto. "Credo proprio avesse ragione – aggiunge Santorelli –. Non abbiamo notizia di ’ire funeste’ quando governava la sinistra, ad esempio su strada di Gimarra che sbancava un’intera collina e tutta l’area naturalistica. Ora non perdono settimana senza proporre all’opinione pubblica le loro elucubrazioni".

L’assessore entra poi nel dettaglio degli interventi in corso. "Stanno ripristinando le tubazioni delle distribuzioni interrate, già eseguite l’anno scorso, perché durante le fasi di smontaggio dell’edizione 2025, a seguito dell’acquazzone, le ruote dei mezzi erano affondate e ne avevano danneggiato buona parte". Quanto invece alla piazzola contestata dagli ambientalisti, Santorelli ne ridimensiona l’impatto. "Si sta realizzando una piazzola composta da un impasto di calce e terra di 10 centimetri, con diametro di 30 metri, per l’appoggio del palco-tempio completamente removibile e dove cresce anche l’erba, tanto per intenderci". Secondo l’assessore non ci sarebbe dunque alcuna trasformazione irreversibile dell’area. "I mezzi sono gli stessi che c’erano l’anno scorso all’inizio. Tutto viene eseguito con pratica regolare di inizio lavori e deposito della Cila". La risposta arriva dopo le polemiche sollevate nelle ultime ore dalle associazioni ambientaliste, che avevano chiesto chiarimenti sulle autorizzazioni e sulla natura degli interventi in corso all’interno dell’area aeroportuale.