L’amministratore unico uscente di Asìa Napoli: “Lascio una azienda rinnovata con uomini e mezzi. Ora il tema è fare gli impianti. Il cantiere del biodigestore partirà entro ottobre”

Il sindaco Gaetano Manfredi (a sinistra) e Domenico Ruggiero (a destra)

"Quando sono arrivato alla guida di Asìa, 5 anni fa, il tema era gestire l’emergenza: assicurare i servizi primari, come lo spazzamento delle strade che non c’era, migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, sbloccare il turn over. Lascio un'azienda più solida, con 900 assunzioni, un ricambio generazionale, più mezzi e risorse ed una differenziata aumentata di 10 punti, oggi siamo al 47%. Abbiamo approvato cinque bilanci e distribuito oltre 12 milioni di utili al Comune. Adesso il tema è fare gli impianti. Il biodigestore a Napoli Est è il mio più grande rammarico, ci sono stati ritardi non legati a noi, ma esterni: fondi mancanti, norme cambiate. Ora serve un nuovo progetto. Ma confido che entro l'autunno partirà il cantiere".

A parlare a Fanpage.it è Domenico Ruggiero, ex amministratore di Asìa Napoli, che lo scorso 18 giugno ha lasciato la guida della società dell'igiene urbana cittadina per andare a dirigere la sezione ambiente di Utilitalia. Al suo posto, il Cda ha nominato Ciro Accetta, affiancato da Benino Maddaluno, come Direttore Generale. "Asìa in questi anni è passata da una società di servizi ad un modello industriale – spiega Ruggiero – Ho trovato una società con grandi professionalità, ma che viveva un momento difficile, mentre la città cambiava velocemente e si trasformava in meta turistica. La sfida è stata recuperare il tempo perduto. Il tema non è stato tanto raccogliere i rifiuti, ma considerarli come una risorsa e puntare sul recupero dei materiali, poi investire su impianti e digitalizzazione".