Guardare le “carte”, aggiornare il piano industriale, parlare con le persone e collocare l’Azienda in una rete che comprende l’intero centro sud, da Roma a scendere. Fare, nella sostanza, alleanze strategiche per esportare e importare nuovi know how, cioè competenze. È la mission che il sindaco Gaetano Manfredi ha dato a Ciro Accetta nuovo manager unico di Asia, l’Azienda per la raccolta rifiuti e il decoro urbano. Asia dovrà diventare una industria a avere un ciclo industriale che passa per la gestione diretta degli impianti della Città metropolitana e quelli in via di costruzione come il biodigestore nella area orientale e l’impianto per il trattamento della carta e il cartone.
Aggiornare il piano industriale - che di norma dura 3 anni - significa avere un obiettivo intermedio: ovvero presentarsi all’appuntamento con la Coppa America - esattamente tra 12 mesi - quando Napoli sarà vista da tutto il mondo e presentare una città diversa da quella che è ora, cioè migliore. Più decorosa. «Bisogna avere l’orgoglio della proverbiale ospitalità napoletana, quella che quando arriva l’ospite gli si paga il caffè». È l’ossessione di Manfredi fare bella figura con l’America’s Cup una vetrina internazionale che potrebbe portare alla città altre occasioni di sviluppo. Accetta sta studiando Asia e sta incontrando dirigenti e maestranze e sta per fare sopralluoghi anche negli impianti. Si è portato i compiti a casa il manager che viene da Invitalia per questa sorta di “due diligence”, che non è solo una semplice analisi dei conti, delle finanze dei costi che pure devono essere irregimentati.Fuma a bordo del treno Roma-Napoli: uomo aggredito dagli altri passeggeri L’esame Coppa America - infatti - passa molto per il tema dell’identità dei lavoratori con l’Azienda e dal capire quanto Asia si identifica con la città, cioè se c’è consapevolezza del ruolo che svolge. I ragionamento è: con 900 assunzioni fatte in un paio di anni non ci sono significativi miglioramenti. Bisogna ribaltare questa situazione. L’aggiornamento del piano industriale di Asia serve essenzialmente per fare sì che i 900 assunti siano la leva principale per centrare l’obiettivo Coppa America e capire se come obiettivo è realmente sostenibile. E la fiducia ad Accetta al riguardo non manca. «Responsabilità e trasparenza» sono le parole d’ordine del manager, vale a dire condivisione con le maestranze e con la città di un piano che prevede autosufficienza impiantistica, accelerazioni per la costruzione dei biodigestori, senza fare processi al passato, ma guardando avanti. E mettere a sistema gli impianti della Città metropolitana, i famosi Stir. Passaggi fondamentali per arrivare alla cooperazione industriale tema fondamentale per Manfredi e Accetta. La cooperazione industriale con altre imprese fuori dal territorio, una integrazione delle conoscenze su larga scala per misurarsi e confrontarsi. C’è molto da fare per Accetta non ultimo, quello dell’inquadramento dei costi degli appalti esterni di alcuni servizi che non hanno nulla a che vedere con le sinergie e lo scambio di competenze con altre aziende di livello nazionale. A maggior ragione a fronte di 900 nuovi assunti. Incendio all'Ospedale del Mare, De Luca: «Ho sentito Gubitosa, ringrazio il personale e i Vigili del Fuoco»Il tema della qualità del servizio da migliorare deve essere l’ossessione di tutti quelli che lavorano per Asia. «Un tema - spiegano dall’Azienda - dove rientra anche la qualità percepita del servizio dai napoletani e dalle stesse maestranze. Un tema identitario e di identificazione». Più semplicemente non basta fare il compitino anche perché la Tari che pagano i cittadini è tra le più care d’Italia e Manfredi ha preso l’impegno di abbassarla. E il manager nei suoi dossier per rilanciare l’Azienda questo tema lo ha inserito tra i primi sapendo che però è quello più difficile da centrare a breve termine. Anche qui occorre ribaltare il recente passato: il rapporto qualità-prezzo del servizio reso da Asia è corretto? «L’Azienda - fanno sapere dal Comune - deve interrogarsi su cosa paga il napoletano». La riposta arriverà con l’analisi di alcuni indicatori, quelli tipici che si applicano alle aziende per capire come stanno andando: l’impatto di Asia sula comunità, la qualità della governance e anche appunto i conti. Che servirà per spiegare ai cittadini anche cosa pagano.






