Foto di repertorio
“Avere un così alto numero di multe per noi è un fallimento”. Così il direttore dei servizi generali di Asia Napoli, Carlo Lupoli commenta i dati sulle sanzioni elevate dall'azienda nei confronti di cittadini che non fanno una buona raccolta differenziata. “Nell'arco del 2025 abbiamo raggiunto una cifra tra i 600mila e i 700mila euro di multe. A questa si aggiungono i circa 300mila euro in questa prima parte di 2026. Soldi che vanno al Comune di Napoli”. Si arriva, quindi, a circa un milione di euro in meno di un anno e mezzo.
Ma come arrivano queste multe? L'Asia manda in giro per la città le sue squadre di ispettori. Contrariamente a quanto si pensi, il verbale non scatta solo se beccati in flagranza. Gli ispettori, infatti, non si limato a osservare. Se necessario aprono le buste, verificano il contenuto e, in caso di errore, cercano indizi che possano ricondurre ai colpevoli: “C'è sempre qualche elemento che porta a individuare di chi è quella busta - precisa Lupoli - Noi abbiamo un regolamento che indica ai cittadini quanto è possibile conferire un determinato tipo di rifiuto: dall'umido alla plastica, passando per carta e vetro. Se qualcuno sbaglia è giusto che paghi, anche per tutelare i tanti napoletani che, invece, si comportano in modo corretto”.








