L'Europa taglia la multa dei rifiuti inflitta all'Italia per la crisi della emergenza rifiuti. È la seconda riduzione dopo quella scattata nel 2023. Si è passati così da 120.000 euro al giorno, dopo la condanna della Ue, a 20.000. La sanzione era basata su tre elementi irrisolti: incenerimento, smaltimento della frazione organica e discariche. Nel 2023 erano stati decurtati i primi 40.000 euro per l'aspetto dell'incenerimento. Ora la Commissione Ue ha valutato che sulla "frazione organica" ci sono prove sufficienti sulla soluzione del problema. E resta irrisolto il caso delle discariche. Finora sono stati spesi per la multa oltre 300 milioni di euro.

La multa è stata ridotta in virtù dei forti passi avanti fatti dalla Regione nel settore della gestione dei rifiuti nei due mandati dell'amministrazione De Luca. La decisione della Ue di ridurre la sanzione sui rifiuti arriva dopo gli anni di lavoro della Regione sul tema, con in prima linea l'ex vicepresidente della giunta De Luca con delega all'Ambiente Fulvio Bonavitacola, oggi assessore alle Attività Produttive della giunta Fico.

Rifiuti, De Luca: “Entro il 2024 contiamo di eliminare l’infrazione Ue”

31 Gennaio 2024

Dal 2015 l'Ue ha imposto alla Campania il pagamento di 120.000 euro al giorno calcolando ogni sei mesi quanto la Campania deve corrispondere sulla scorta dei rimedi messi in campo dalla Regione. Nel 2020 la Ue ha chiesto relazioni periodiche sulle infrastrutture per una analisi della situazione che ha portato alla penalità finanziaria su tre temi: incenerimento e termovalorizzazione, conferimento in discarica e trattamento della frazione organica, gestendo anche le ecoballe di rifiuti storici presenti nella Regione. Già nel 2021 l'Ue ha riconosciuto i passi avanti fatti dalla Regione per la capacità di incenerimento e termovalorizzazione, grazie all'impianto di Acerra in piena funzione.