Nonostante, nel 2023, la percentuale di avvio al riciclo sia salita al 51% (2 punti percentuali in più dell’anno prima), l’Italia è ancora lontana dallo sfidante target Ue che impone di raggiungere l’asticella del 65% entro il 2035. E resta forte il divario con il resto d’Europa anche sul fronte dello smaltimento in discarica con il 16% dei rifiuti che nella penisola viene ancora smaltito attraverso questa modalità a fronte di un obiettivo Ue del 10% entro il 2035. Ergo: per centrare i valori fissati a livello europeo l’Italia dovrà dotarsi di un adeguato sistema impiantistico, anche per poter dimezzare nei prossimi 15 anni il conferimento in discarica.
Il Green Book 2025
È questa la fotografia scattata dal Green Book 2025, il rapporto annuale sul settore dei rifiuti in Italia, promosso da Utilitalia e curato dalla Fondazione Utilitatis, realizzato quest’anno in collaborazione con Ispra e con la partecipazione di Cewep (Confederazione europea dei termovalorizzatori) e Airu (Associazione Italiana Riscaldamento Urbano) e presentato oggi a Napoli nel corso di un evento che sarà aperto dagli interventi di Filippo Brandolini, presidente di Utilitalia, e di Mario Rosario Mazzola, presidente della Fondazione Utilitatis.






