L'audizione di questa mattina in Commissione Lavori Pubblici

A Madonnella i cassonetti ‘intelligenti’ sono spesso pieni anche per colpa “delle utenze non domestiche” e, nelle prosisme settimane potrebbe arrivare una stretta contro comportamenti sbagliati, con multe più salate e la possibilità, in caso di terza sanzione, di subire la chiusura per alcuni giorni dell'attività. Le novità e l'analisi di questo primo mese dal montaggio degli innovativi bidoni sono state al centro dell'audizione in Commissione Lavori Pubblici a Palazzo della Città, presieduta da Antonio Bozzo.All'appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, le assessore cittadine al Clima e alla Vivibilità, Elda Perlino e Carla Palone, la presidente e il dg di Amiu Puglia, Antonella Lomoro e Nicola Antonicelli, il direttore della Ripartizione Polizia Annonaria, Michele Cassano e il direttore della Ripartizione Igiene, Antonio Toritto.“Da risolvere la questione di uffici ed enti”L'assessora Perlino ha voluto commentare le segnalazioni presentate dal consigliere Bozzo, nelle quali si sottolineava le difficoltà ravvisate in alcune aree del quartiere Madonnella, con postazioni sottodimensionate, anche per la presenza di numerosi enti e uffici: “Per questo tipo di utenze - ha spiegato l'assessora - avvieremo il porta a porta. Ci siamo, infatti, resi conto che il problema degli uffici è ormai evidente, con un peso sulla raccolta in un quartiere dove, di fatto, siamo in una fase di start-up e nella quale ormai mancano solo poche postazioni da installare”.Sulla stessa lunghezza d'onda anche la presidente Lomoro: “I grandi produttori, ovvero uffici e strutture pubbliche, non si erano quasi mai posti il problema del differenziare. La presenza dei cassonetti intelligenti ha fatto crescere lo spirito critico, spingendo gli utenti a differenziare”. Sempre per le utenze non domestiche food, entro l'estate sarà chiusa anche la distribuzione delle schermature per i carrellati.Inasprimento delle sanzioniLa questione più spinosa riguarda il tema delle sanzioni. Il Comune intende infatti approvare un documento che obbligherebbe le nuove attività a prevedere, nella struttura, luoghi dove inserire i carrellati: “In questo modo - ha spiegato il direttore Cassano - daremo una mano a cittadini e Amiu”. Un'altra maniera per ‘invitare’ le attività meno virtuose ad adeguarsi sarà quella di revocare autorizzazioni o di non concenderle in caso di debiti riguardanti tributi comunali. Infine, nel nuovo regolamento potrebbe esserci anche la chiusura da 3 a 15 giorni per le attività che hanno ricevuto la terza sanzione riguardante il mancato rispetto della raccolta differenziata. C'è anche l'idea di alzare le multe da 50 a 300 euro e di arrivare a 1000 euro per chi lascia i bustoni di rifiuti vicino al cassonetto.Le cifre delle multe effettuate dalla LocaleI numeri delle multe elevate, complessivamente in tutta Bari, parlano chiaro: “In un mese - spiega Palone - sono state sanzionate 172 attività per aver lasciato, a locale chiuso, i contenitori per la differenziata sulla strada, senza effettuare la raccolta rifiuti. Ben 198 anche le multe per aver gettato immondizia fuori orario”. Un esercente ha anche ricevuto, complessivamente, 3mila euro in sanzioni: “I controlli -ha specificato Palone - vengono effettuati con frequenza. Non è vero che non siamo presenti”.