Un robot umanoide taglia il nastro dell’edizione 2026 di We Make Future (Wmf), l’evento internazionale sull’innovazione, ideato e organizzato da Search On Media Group: 70mila metri quadrati di area fieristica, nove hall, 90 stage, oltre mille speaker, più di 800 espositori, 3mila tra startup, pmi e investitori, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e più di 40 eventi partner, con realtà provenienti da oltre 90 Paesi. Wmf si conferma piattaforma alervizio del sistema Paese. Tra gli annunci relativi spicca la partecipazione di numerose delegazioni mondiali di startup e investitori, provenienti da ecosistemi dell’innovazione consolidati come Stati Uniti – in particolare la Silicon Valley – Canada ed Europa, con un ulteriore rafforzamento degli scambi con paesi dell’area Mena, con Paesi asiatici quali Corea del Sud, Giappone e India, oltre all’accoglienza di delegazioni di realtà innovative provenienti dall’Africa e dal Sud America. "Avevamo intuito che Bologna era la sede adatta, anche perché la città sul tema dell’innovazione, a partire dal Tecnopolo, sta investendo molto. Questa è una bella manifestazione perché ci aiuta anche a individuare un linguaggio, che è quello delle giovani generazioni e con cui bisogna inevitabilmente affrontare il tema dell’innovazione", racconta il presidente della Fiera, Gianpiero Calzolari.