HomeEsteriUn piano per Hormuz. Corridoio per le navi ferme. Il pedaggio agita il mondoOperazione Onu per evacuare 11mila marittimi, l’Oman collabora con l’Imo. Lo spettro delle tariffe. L’Aiea conferma le ispezioni alle centrali nucleari.Operazione Onu per evacuare 11mila marittimi, l’Oman collabora con l’Imo. Lo spettro delle tariffe. L’Aiea conferma le ispezioni alle centrali nucleari.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Marta OttavianiROMALo Stretto di Hormuz riapre, il petrolio scende ai minimi da mesi, ma la situazione resta delicata e tutte le parti sono impegnate a evitare passi indietro. Le navi non possono ancora muoversi liberamente: l’Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite ha messo a punto un piano per evacuare oltre 11mila marinai bloccati su circa 600 navi nel Golfo dopo mesi di paralisi.
Il segretario generale dell’Imo, Arsenio Dominguez, ha avvertito che serviranno probabilmente "alcune settimane". L’operazione si articolerà su due rotte: quella settentrionale, attraverso le acque iraniane, e quella meridionale, attraverso le acque dell’Oman e le aree coordinate dagli Stati Uniti. Resta sul tavolo il dossier pedaggi. Se Teheran rivendica la sovranità delle acque rivierasce e ribadisce la volontà di far pagare una tariffa, il resto del mondo dice no. A cominciare da Trump che sul suo social scrive: "Ci hanno assicurato che non ci saranno pedaggi". Anche un attore del Golfo come il Qatar si schiera per la gratuità del passaggio. E martedì, intervistata a Il giorno de La Verità, Giorgia Meloni aveva rappresentato il rischio che una ipotesi del genere possa convincere altri a usare gli stretti marittimi come armi di pressione geopolitica.











