Dopo mesi di conflitto, attacchi alla navigazione civile e blocchi che – a partire dal 28 febbraio scorso, quando le bombe di Usa e Israele sono iniziate a piovere sull’Iran – hanno coinvolto migliaia di lavoratori del mare, prende avvio il piano per evacuare oltre 11mila marittimi rimasti bloccati nella regione dello Stretto di Hormuz. L’annuncio arriva dall’Organizzazione marittima internazionale, dopo la firma del memorandum d’intesa tra la Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti.
L’operazione si inserisce nel percorso diplomatico che, pur con difficoltà e lentezza, punta a ristabilire condizioni di sicurezza in una delle aree più strategiche per i traffici marittimi mondiali. Secondo l’Imo, sono state ottenute le garanzie necessarie e verificate le condizioni per assicurare una navigazione sicura durante le evacuazioni.
«Dopo mesi di difficoltà e sofferenze per migliaia di marittimi innocenti, e di conseguenze negative per il mondo intero, accolgo con profonda soddisfazione l’accordo di pace concluso tra Stati Uniti e Iran, che segna un passo decisivo verso il ripristino della sicurezza marittima e la fine degli inaccettabili attacchi contro la navigazione civile», dichiara il segretario generale dell’Imo, Arsenio Dominguez.







