La Cgil è tornata a protestare per il cambio dell’appalto delle pulizie di Asst Sette Laghi. Dopo il presidio di metà maggio davanti all’Ospedale Del Ponte il sindacato ha scelto questa volta l’ingresso del monoblocco dell’Ospedale di Circolo per denunciare le condizioni peggiorative previste dal nuovo appalto diventato operativo lo scorso 1 maggio, con il passaggio da Cm Service a Coopservice. "I diritti non si azzerano", recitava il volantino distribuito ai passanti, mentre altri slogan campeggiavano su striscioni e cartelli.
"La nuova azienda appena subentrata non ha voluto riconoscere il trattamento di miglior favore preesistente su questo appalto, che consisteva nel vederci riconoscere una maggiorazione del 30% per le ore lavorate di domenica", dicono gli addetti, in gran parte donne, molte delle quali lavorano da anni – appalto dopo appalto – presso le strutture sanitarie. Sono 230 in tutto e si occupano delle pulizie di tutti gli ospedali di Asst Sette Laghi e delle sedi distrettuali, con contratti part time o con monte orario ancora più ridotto. "Nel cambio d’appalto – sottolinea Valentina Calafiore della Filcams Cgil – non sono stati riconosciuti gli accordi esistenti da quasi 40 anni su questo appalto in questa azienda sanitaria".






