«Una situazione gravissima, che rischia di minare la credibilità del Servizio Sanitario Pubblico e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni». I sindacati che assistono il personale sanitario intervengono così sulla vicenda dei presunti maltrattamenti all’ospedale di Settimo Torinese che rientrano nella maxi inchiesta della procura di Ivrea sull’Asl To4. Reato che i pm contestano al personale infermieristico di Cm Service, la cooperativa che aveva in appalto i servizi all’interno dell’ospedale, e al consiglio di amministrazione di Saapa, la società, ora in liquidazione, che era proprietaria della struttura: secondo i pm gli amministratori pur essendo a conoscenza delle condotte irregolari non sono intervenute.

La questione appalti

«Ciò che emergerebbe rispetto all’ospedale di Settimo non fa altro che confermare quanto in questi anni la Funzione Pubblica CGIL ha denunciato: l’assegnazione del servizio di assistenza a una società privata, attraverso continue proroghe e senza mai indire una nuova gara. Un sistema che, in più di un’occasione, abbiamo dichiarato opaco, poco trasparente e per cui avevamo richiesto incontri specifici sia alla Regione che a Saapa. Un meccanismo di aggiudicazione del servizio che ha, di fatto, segnato la fine delle relazioni sindacali». La Cgil «ritiene imprescindibile che l’Azienda e gli organi competenti assumano ogni iniziativa utile per rafforzare i presidi di legalità, trasparenza e correttezza amministrativa, garantendo un controllo rigoroso sugli appalti, sulle procedure di selezione del personale e sulla qualità dell’assistenza erogata».